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Deepfake e truffe crypto: come vengono creati guadagni falsi e piattaforme ingannevoli

Il deepfake è oggi uno degli strumenti più utilizzati nelle truffe legate alle criptovalute. Dei veri e propri meccanismi utilizzati per simulare investimenti, operazioni finanziarie e guadagni che in realtà non esistono.


Io sono l’Avv. Giulio Cristofori, specializzato in truffe bitcoin e criptovalute. In questo articolo analizziamo come funzionano queste truffe, dalla creazione di video (non autorizzati) con personaggi pubblici per spingere a utilizzare una cerca piattaforma, fino alla simulazione di profitti inesistenti. Vedremo quali sono i segnali più comuni, quali reati possono configurarsi e cosa fare in questi casi.



Indice dei contenuti



Cos’è un deepfake

Con questo termine si indicano contenuti audio o video generati tramite sistemi di intelligenza artificiale che riproducono in modo realistico il volto o la voce di una persona.


La caratteristica principale è proprio il livello di realismo:


  • il volto viene ricostruito in modo credibile;

  • la voce può essere imitata;

  • il contenuto appare autentico.


Per questo motivo, il deepfake non è di per sé un reato, ma diventa rilevante quando viene utilizzato per indurre in errore, come accade nelle truffe.




Deepfake e truffe crypto: oggi l’inganno è più credibile

Il punto non è solo la presenza del deepfake, ma l’effetto che produce. Nelle truffe crypto, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per creare contenuti che sembrano reali: video, interviste, dichiarazioni di personaggi noti. Tutto ciò contribuisce ad aumentare in modo significativo la credibilità dell’operazione.


Ci sono almeno 3 aspetti che cambiano rispetto alle truffe tradizionali: 


  • il contenuto non appare più come un semplice annuncio, ma come una testimonianza autorevole;

  • il messaggio è costruito per sembrare verificabile;

  • la vittima ha meno elementi per dubitare.


L’inganno si basa quindi su una rappresentazione apparentemente reale dell’investimento. Ed è proprio questo passaggio che rende queste truffe più efficaci e, allo stesso tempo, più difficili da riconoscere.



Come funziona una truffa crypto con deepfake (passo per passo)

Nella maggior parte dei casi, queste truffe seguono uno schema preciso. Capirlo è il primo passo per riconoscerle.



1. Creazione del contenuto

Il punto di partenza è un video. Vengono utilizzati soprattutto deepfake di personaggi pubblici - imprenditori, influencer, giornalisti - che sembrano promuovere una piattaforma di investimento.


Naturalmente, il contenuto è costruito per sembrare reale:


  • interviste simulate;

  • dichiarazioni credibili;

  • riferimenti a opportunità di guadagno. 



2. Promessa di guadagni

Il messaggio è sempre lo stesso: possibilità di ottenere rendimenti elevati in poco tempo. Spesso viene utilizzato un linguaggio semplice, diretto, con un invito ad agire subito




3. Accesso alla piattaforma

Il video o l’annuncio rimanda a un sito. La maggior parte delle piattaforma appare professionale: 


  • grafica curata;

  • numeri e dati aggiornati;

  • simulazione di operazioni in tempo reale. 


In realtà si tratta di un ambiente completamente controllato dai truffatori.



4. Simulazione dei guadagni

Dopo il primo versamento, l’utente inizia a vedere:


  • saldo che aumenta;

  • operazioni apparentemente riuscite;

  • grafici che mostrano una crescita continua. 


ATTENZIONE: questi risultati non sono reali! Sono operazioni simulate, costruite per convincere la vittima a investire ulteriormente.



5. Impossibilità di prelievo

Quando si tenta di recuperare le somme:


  • vengono richiesti nuovi versamenti;

  • vengono introdotti costi o blocchi;

  • il prelievo non viene mai completato.


A questo punto, solitamente il meccanismo si chiude.




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Quali reati si configurano nei casi di deepfake e truffe crypto

Dal punto di vista giuridico, le truffe crypto basate su deepfake rientrano in schemi già noti, ma con modalità operative più sofisticate.


In primo luogo, si configura la truffa (art. 640 c.p.), perché:


  • viene costruito un sistema di inganno;

  • la vittima viene indotta in errore;

  • si realizza un profitto a danno altrui.


Nel contesto descritto, l’inganno non si limita a una promessa generica, ma viene rafforzato da elementi concreti:


  • video realistici con personaggi pubblici;

  • piattaforme che simulano operazioni finanziarie;

  • guadagni artificiali mostrati come reali.


Accanto alla truffa, può configurarsi anche la sostituzione di persona (art. 494 c.p.), quando viene utilizzata l’identità o l’immagine di terzi per rendere credibile l’operazione.


A questi profili si aggiunge un elemento ulteriore: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale può incidere sulla gravità della condotta. L’art. 61 c.p. prevede infatti un’aggravante quando il reato è commesso mediante sistemi di intelligenza artificiale, in particolare nei casi in cui l’inganno diventa più insidioso o difficilmente riconoscibile.


Questo è esattamente ciò che accade nelle truffe crypto:


  • i risultati mostrati sono simulati;

  • le operazioni non esistono;

  • l’intero sistema è costruito per rafforzare la fiducia della vittima.


L’uso dell'AI non introduce quindi un nuovo reato, ma rende più efficace l’inganno e può incidere sul trattamento sanzionatorio.

In questo senso, deepfake e piattaforme con guadagni falsi sono elementi che assumono rilievo anche nella valutazione giuridica complessiva della condotta.



esempio di deepfake nelle truffe crypto e bitcoin


Come riconoscere una truffa crypto con deepfake

Ci sono alcuni segnali ricorrono con frequenza. È utile prestare attenzione quando:


  • un video mostra personaggi noti che promuovono investimenti;

  • vengono promessi guadagni rapidi o automatici;

  • si viene indirizzati verso piattaforme poco conosciute;

  • non è possibile verificare autorizzazioni o intermediari;

  • viene richiesta un’azione immediata.






Cosa fare in caso di truffa crypto

Se è già stato effettuato un pagamento, è importante agire subito:


  • interrompi qualsiasi ulteriore versamento;

  • conserva tutte le comunicazioni e le prove;

  • evita nuovi contatti con i soggetti coinvolti.



Deepfake e truffe crypto: un rischio in crescita

Se pensi di essere stato truffato, non rimandare: più tempo passa, più difficile diventa agire.


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